Moda, il fondo QuattroR compra Trussardi

Il fondo QuattroR Sgr rileva la casa di moda Trussardi. La società di gestione del risparmio indipendente fondata con l’obiettivo di promuovere il rilancio e lo sviluppo di imprese italiane di medio-grandi dimensioni in temporanea crisi finanziaria, ha finalizzato oggi l’acquisizione della maggioranza del gruppo del Levriero, con una partecipazione di circa il 60%.

L’operazione è stata effettuata attraverso la creazione di una Newco, partecipata al 70% da QuattroR e da Tomaso Trussardi al 30%, che controlla l’86% della holding Finos, azionista unico di Trussardi S.p.A.. Gli istituti bancari finanziatori della Società hanno inoltre confermato il loro supporto al riassetto societario e finanziario di gruppo. Lo scorso marzo la società ha infatti ottenuto un finanziamento di 51,5 milioni di euro da un pool di banche (Bnl, Unicredit, Banca Intesa, Ubi Banca, Banco Popolare di Milano, Monte dei Paschi di Siena) a cui si è aggiunto un aumento di capitale da parte dei soci di riferimento per un importo di 5 milioni di euro.

L’obiettivo è il rilancio dell’azienda, già avviato dal direttore generale Massimo Dell’Acqua, e il

turnaround del gruppo che negli ultimi anni ha sofferto un forte calo della redditività L’ingresso di QuattroR fornirà a Trussardi il sostegno economico e finanziario per implementare il nuovo piano quinquennale di sviluppo internazionale insieme a Tomaso Trussardi, che assumerà il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione della società. Il rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo avverrà tramite un aumento di capitale pari a circa 50 milioni.

Il nuovo corso delle attività di gruppo sarà improntato al rafforzamento del posizionamento e alla visibilità del brand, rilanciandolo nelle categorie di prodotto che hanno reso il marchio Trussardi riconoscibile e noto nel mondo. Il rilancio societario farà anche leva sulle “brand extensions”; in modo particolare, su quella nel settore dei profumi in partnership con il Gruppo Angelini. Fondata nel 1911, Trussardi è riconosciuta a livello internazionale tra i simboli del Made in Italy in tutto il mondo, grazie ad un distintivo connubio tra heritage, artigianalità e stile contemporaneo, soprattutto nel settore della pelletteria.

La visione imprenditoriale di Nicola Trussardi rappresenterà una bussola di riferimento per il rilancio del marchio. Con un fatturato di circa 150 milioni nel 2018, Trussardi oggi è presente in 47 Paesi con le sue linee Trussardi, Trussardi Jeans e licenze attraverso una rete unica e selezionata di oltre 160 negozi monomarca in Italia, Europa e Asia, oltre a più di 1.800 punti vendita multimarca, corner e department store. «Sono molto soddisfatto che, a seguito del riassetto dell’azionariato all’interno della mia famiglia, abbiamo oggi concluso con QuattroR un accordo relativo al rilancio e al rafforzamento patrimoniale del marchio di famiglia. Credo che si siano così create le premesse migliori per portare avanti un progetto sviluppato da mio padre Nicola», ha indicato Tomaso Trussardi, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Trussardi.

Per Andrea Morante, Presidente QuattroR SGR, «Il fondo QuattroR conferma la sua missione e vocazione di sostegno alla medio-grande azienda italiana, acquisendo il controllo del Gruppo Trussardi insieme a Tomaso Trussardi. Le nostre dotazioni di capitale vengono così messe al servizio di un progetto molto sfidante all’interno di un settore industriale di forte rilevanza economica per il Paese». Dall’inizio della propria attività nel 2017, per QuattroR si tratta della terza operazione a sostegno di realtà di medio-grandi dimensioni dai solidi fondamentali e rappresentative del Sistema Italia, con marginalità operativa positiva e con necessità di rafforzamento finanziario e/o patrimoniale. Oltre al Gruppo Trussardi, primo investimento nel settore fashion, QuattroR ha ad oggi in portafoglio anche Fagioli S.p.A e Gruppo Ceramiche Ricchetti. QuattroR è stata assistita dallo Studio Legale Chiomenti (advisor legale), Fingiaco (advisor finanziario), Spada & Partners e Leoni Corporate Advisor, mentre Finos si è avvalsa dello Studio Bonelli Erede in qualità di advisor legale. Gli istituti di credito sono stati assistiti dallo Studio Legale Pedersoli.

  • Source: Il Sole 24 Ore