Lucca Comics and Games 2018 chiude con oltre 251mila biglietti venduti: è la seconda edizione più partecipata di sempre

Un record sognato e alla fine sfiorato, mancato soltanto per un ‘soffio’ pari a circa 20mila braccialetti. Lucca Comics and Games non perde affatto il suo appeal: l’edizione del 2018 è infatti la seconda più partecipata di sempre e ‘solo’ per 20mila biglietti non ha raggiunto il record di quella del cinquantennale, dove le vendite arrivarono a oltre 271mila visitatori paganti. E se quindi non è il maltempo a tenere lontano l’esercito degli amanti dei fumetti, degli eroi dei cartoons e delle serie tv, degli appassionati dei videogiochi e delle loro frontiere, c’è da scommettere che se le previsioni non fossero state così negative, il record sarebbe stato probabilmente minacciato da questa edizione appena mandata in archivio con un successo indiscutibile.

Il botteghino della manifestazione si è chiuso al termine del quinto ed ultimo giorno della kermesse con 43.678 biglietti venduti anche oggi. E’ stato un crescendo: da meno di 40mila al mattino fino ai 43mila della chiusura che hanno fatto sì che l’edizione si chiudesse con 251.085: circa 8mila in più di un anno fa. E senza considerare le migliaia che si sono comunque riversati nel centro storico di Lucca per respirare il clima festoso dei Comics senza acquistare il biglietto.
Il tetto dei 90mila biglietti giornalieri, aumentato di diecimila da quest’anno, non è stato sfiorato. Certo, la giornata di venerdì scorso ci si è avvicinata con oltre 70mila ticket di accesso per i visitatori. Ma evidentemente la formula dei 5 giorni e una manifestazione sempre più diffusa (e forse anche meglio logisticamente organizzata quando a disposizione e percorsi negli stand) è risultata ancora una volta vincente. Una crescita che, pur giudicata positivamente da tutti, sia dagli autori che dagli standisti, sembra inarrestabile. Le nuove frontiere del gaming stanno conquistando sempre più spazio, ma parallelamente, con la direzione di Emanuele Vietina e sotto la presidenza di Mario Pardini, l’editoria ha ripreso nuovo slancio all’interno della manifestazione. Si guarda con sempre maggiore interesse ai nuovi linguaggi, alla crossmedialità, quindi apre interessanti riflessioni anche su social network e face news. La presenza delle grandi major dei games alza, di anno in anno, sempre più la posta, così come, dall’altro fronte, la presenza di big del fumetto – basti citare lo Yellow Kid di quest’anno, Leiji Matsumoto. Un’offerta culturale la cui attrattiva, insomma, non sembra poter essere spiegata soltanto con argomentazioni meteorologiche. Con tutto ciò che questo crescente appeal comporta: indotto solido non solo per il commercio e gli alberghi e necessarie misure organizzative e di sicurezza che anche quest’anno – salvo qualche iniziale intoppo, come quello riguardante la viabilità a Porta Sant’Anna subito modificata dopo il primo giorno di manifestazione – ha retto all’invasione.
I numeri. C’è stato un inizio ‘soft’ per la cinquantaduesima edizione di Lucca Comics and Games. Gli antesignani dell’esercito ‘invasore’ sono stati, mercoledì (31 ottobre) 23.420, subito seguiti da un’esplosione di spettatori: il 1 novembre i biglietti venduti sono stati 53.119 e poi c’è stato l’exploit degli oltre 60mila (60.384) del 2 novembre (un’invasione a dispetto della pioggia battente). La giornata dei record, come si ricorderà, è stata la quarta con 70.483 braccialetti in giro per la città. Gran finale con i 43.678 di oggi. Il totale di 251.085 biglietti venduti per l’edizione è più che incoraggiante e dimostra che anche quest’anno attorno a Lucca Comics c’è stato un “piccolo miracolo”. Con un risultato forse ancora migliore delle attese.
Il direttore Vietina: “Avanti su questa strada. “Una splendida avventura che ci ha riempiti di entusiasmo e che ci invita a proseguire su questa strada – sottolinea Emanuele Vietina -, facendo sempre crescere questo grande festival in contenuti culturali, in qualità degli eventi, in attenzione verso il pubblico e verso il territorio. Il successo di questa edizione è certamente da condividere con un gruppo di lavoro ormai rodato, un insieme di collaboratori di livello nazionale e internazionale, grandi partner del mondo dell’editoria, del fumetto, del gioco, del videogioco, del cinema e della cultura che hanno confermato la loro fiducia nella manifestazione. Non ultima una città che ogni anno sa superare le difficoltà, che un evento di tale impatto provoca sulla quotidianità, e che sa invece guardare oltre”.
“Alla fine di queste splendide giornate di divertimento – aggiunge Mario Pardini – , di cultura e di gioia, sentiamo innanzi tutto il dovere di ringraziare le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la protezione civile, la polizia municipale che con il loro superbo lavoro hanno fatto sì che questo grande evento si svolgesse in sicurezza e tranquillità. Per la prima volta ho vissuto questi giorni con la responsabilità di presidente di Lucca Crea: è stata un esperienza indimeticabile, di cui sono grato al sindaco che mi ha voluto in questo ruolo ed allo staff di Lucca Comics & Games, dal direttore Emanuele Vietina ai “felpati”, che sono stati, tutti, all’altezza della situazione”.
Infine direttore e presidente rivolgono un pensiero al “meraviglioso pubblico che ha affollato con compostezza e serenità le vie e le piazze di Lucca: a tutti loro do appuntamento al prossimo anno per un edizione, se possibile, ancora più bella”.
Il sindaco: “Lucca Comics sempre più internazionale”. Il sindaco Alessandro Tambellini può tirare in serata un sospiro di sollievo. Alla vigilia della kermesse le previsioni meteo l’avevano tenuto insonne. Invece tutto è filato liscio, e con risultati “che riempiono ancora una volta di orgoglio – dice il primo cittadino – e che dimostrano l’attrattiva e l’internazionalità della manifestazione. Ormai media nazionali e internazionali si interessano di Lucca Comics and Games, che è sotto i riflettori per cinque giorni. La formula della manifestazione diffusa e distribuita su questo numero di giornata ormai è consolidata – afferma Tambellini -: Lucca non potrebbe reggere questi eccezionali numeri se gli eventi fossero condensati in tre giorni”. La diluizione degli stand e del programma ha portato quest’anno a rendere più vivibili gli spostamenti e le visite all’interno dei padiglioni. Anche se c’è da considerare “che per ogni biglietto staccato in città ci sono almeno altre tre persone”, commenta Tambellini: “Sono tuttavia contrario all’idea di un numero chiuso per alcune zone del centro, perché lo ritengo impraticabile per motivi logistici e di sicurezza. Credo ad ogni modo che Lucca Comics and Games debba puntare a consolidare la qualità della manifestazione e non aspirare ogni volta ad un record. Qualità degli eventi culturali e dell’offerta costituiranno di per sé stessi la cifra del successo futuro della manifestazione, che accoglie, ed è questo che più mi piace, intere famiglie diventando un vero e proprio fenomeno sociale”. “Persone rispettose, corrette e civili – le definisce il sindaco – oltre che molto simpatiche”, afferma ammettendo di essere stato anche quest’anno colpito dalla straordinaria creatività dei cosplayer. “I risultati che anche quest’anno sono stati ottenuti – aggiungi – sono stati possibili per due fattori: per l’impegno di tutte le forze dell’ordine, delle associazioni, del volontariato e della protezione civile ma anche dei cittadini che hanno sopportato gli inevitabili disagi che porta una manifestazione del genere. A loro tutti come sindaco di Lucca non posso che rivolgere il mio grazie”.
L’assessore alla sicurezza, Raspini: “E’ il nostro piccolo miracolo”. Parla metaforicamente di “miracolo” l’assessore alla sicurezza Francesco Raspini, che in effetti ha coordinato un piano studiato per ‘resistere’ all’urto di una vera e propria invasione. E anche quest’anno centrando il risultato: una manifestazione che si è svolta serenamente e senza intoppi. Merito, dice, della squadra.
“Ogni storia di successo è figlia di una squadra – osserva Raspini -. Il talento, la creatività, la bravura dei singoli è essenziale ma è la forza del collettivo che consente di cogliere i risultati più duraturi. Per questo motivo, a conclusione di eventi come Lucca Comics mi piace di solito mettere una foto di gruppo. Ieri sera ho provato a dare qualche numero che rendesse chiaro quante persone hanno lavorato per la logistica e la sicurezza della manifestazione. La Polizia Municipale, la Protezione civile, Metro, Sistema Ambiente. Tutti hanno dato il loro fondamentale contributo perché tutto andasse bene”.
“Il discorso vale anche e soprattutto – aggiunge – per il gruppo di lavoro che rende possibile ogni anno quello che amo definire  il piccolo grande miracolo di Lucca. Lo staff di Lucca Crea, i dipendenti, i collaboratori, tutto quel mondo che lavora 12 mesi all’anno per produrre la meraviglia di questi 5 giorni.  La città di Lucca, che a volte tende a dare tutto questo per scontato, acquisito una volta per tutte, deve essere orgogliosa di loro, oltre che grata. Eppure, di tanto in tanto, è giusto mettere l’accento anche su chi ha il dovere e la responsabilità di metterci la faccia a nome di tutti. Anche nel caso in cui qualcosa vada storto. Per questo motivo, soprattutto questa sera, al termine di un’edizione da record, mentre si festeggia il secondo miglior risultato di sempre, credo che tutta la città debba ringraziare in primis due persone. Mario Pardini ed Emanuele Vietina, rispettivamente presidente e direttore di Lucca Crea. Due leadership così diverse nello stile, tanto mite e paziente l’uno, quanto intraprendente e grintoso l’altro. Ma entrambi accomunati dalla consapevolezza dell’enormità del patrimonio che sono chiamati ad amministrare e dalla voglia di lavorare duro per continuare a far crescere il nostro miracolo”.